[ABOUT]


Spazio In Situ nasce nel 2016, quando Christophe Constantin, Marco De Rosa, Roberta Folliero, Andrea Frosolini, Francesco Palluzzi ed Elisa Selli iniziano i lavori di ristrutturazione dello spazio di Tor Bella Monaca a Roma. Fin dalla sua nascita la mission di Spazio In Situ è quella di proporre e valorizzare il lavoro di artisti emergenti.

Nell’ottobre del 2016 lo spazio apre per la prima volta le porte al pubblico con la mostra Cosa sarebbe se?, in occasione della Rome Art Week, con la curatela di Porter Ducrist, che da quel momento in poi diventa curatore ufficiale dello spazio. Dall’inizio del 2017 prende il via Assurdità Contemporanea, il ciclo di personali degli artisti fondatori, curata da Porter Ducrist con testi critici del collettivo Art In Write Out. La prima mostra della serie è Work In Progress, di Marco De Rosa, seguita da Eco di Andrea Frosolini, Boh?!! di Christophe Constantin, Handmade di Roberta Folliero, Loading Please Wait di Francesco Palluzzi e Plot di Elisa Selli. Il ciclo vede la sua conclusione nel 2018 con l’omonima collettiva ospitata dalla Temple University Gallery di Roma, nella quale si aggiunge Chiara Fantaccione come nuovo membro di Spazio In Situ. Nell’ottobre del 2017 lo spazio viene nuovamente aperto per In Da Place, dando continuità all’appuntamento autunnale iniziato l’anno precedente. Con questi open studio, In Situ sfrutta l’occasione per presentare collettive dei propri componenti e del loro rapporto con lo spazio, lasciandolo sempre protagonista, cosa che avviene anche l’anno successivo con Out of Space, mostra che segna un grande cambiamento nella composizione di In Situ. Infatti in tale occasione viene inaugurato Spazio In Più, che va ad aggiungere metri quadri e componenti: entrano a far parte Sveva Angeletti, Federica Di Pietrantonio, Daniele Sciacca e Guendalina Urbani, seguiti nel 2019 da Alessandra Cecchini e Francesca Cornacchini. Sempre nel 2018 Spazio In Situ ospita la mostra Porta e Finestra di Christophe Constantin e Marco De Rosa e inaugura per la stagione 2018/2019 Gehen in den Berg spazieren, ciclo di mostre di artisti svizzeri, a cura di Porter Ducrist e con il patrocinio di Istituto Svizzero e Ambasciata Svizzera. Il primo artista del ciclo, nel dicembre 2018, è Denis Roueche che presenta Cervelas Party. Il 2019 viene aperto con Angela Cerullo & Giorgio Bloch / Caroline Von Gunten, collettiva degli omonimi artisti, patrocinata inoltre da Città di Basilea, Cantone Berna, Città di Berna e Swiss Loss. A maggio viene presentata Jusqu’à la prochaine averse di Martin Jakob, Gregory Sugnaux, Liza Trottet, patrocinata dal Cantone Vallese e Gods are dogs and we are bitches conclude il ciclo con le opere di Yannick Lambelet e Lukas Beyeler. Il 2019 vede anche la partecipazione dei componenti di Spazio In Situ ad un ciclo di esposizioni personali per Una Vetrina, con il titolo collettivo di Equivoci dell’arte; si susseguono, per una settimana ciascuno, Marco De Rosa (Senza titolo), Chiara Fantaccione (Area Videosorvegliata), Federica Di Pietrantonio (Opencall.online), Andrea Frosolini (GREENHOUSE), Roberta Folliero (Un Souvenir), Christophe Constantin (Un monocromo in vetrina), Daniele Sciacca (Hide Show), Sveva Angeletti (Fragile), Guendalina Urbani (Capogiro), Francesca Cornacchini (Nuda Proprietà). Ad ottobre si svolge inoltre seconda parte di Assurdità Contemporanea presso la Temple University Gallery con All’interno del barattolo, collettiva che vede la partecipazione dei nuovi artisti di In Situ, e l’abituale appuntamento con lo Spazio si sposta virtualmente fuori dai suoi confini, con FUORI-GRA, a cura di Sara Fiorelli. Per la stagione 2019/2020 In Situ riporta i propri artisti all’interno del suo spazio espositivo, con tre collettive curate da Porter Ducrist: From Tor Bella With Love (Christophe Constantin, Marco De Rosa, Daniele Sciacca), What kind of perversion I’m showing off (Francesca Cornacchini, Federica Di Pietrantonio, Chiara Fantaccione, Andrea Frosolini), Quando cade la magia rimane la disinvoltura (Sveva Angeletti, Alessandra Cecchini, Roberta Folliero, Guendalina Urbani).

La stagione 2020/2021 inaugura con un doppio evento, Hadal Zone, a cura di Valentina Muzi, personale del duo milanese BN+BRINANOVARA, composto da Giorgio Brina e Simone Novara, e l’esposizione del primo manifesto tra gli otto vincitori del bando Inside the frame, promosso da Spazio In Situ e diretto ad artisti, designer e fotografi, invitati a riflettere sul supporto della cornice pubblicitaria allestita all’esterno dello spazio espositivo. I vincitori del bando sono stati Daniele Coletti, Denis Roueche, Valerio Veneruso, Arianna Pace, Francesca Barbagallo, Daniela D’Amore, Arianna Pace, DAMP, Osama&Justo. Gli otto manifesti saranno esposti singolarmente presso Spazio In Situ durante la stagione corrente per un mese ciascuno in concomitanza con gli altri eventi.
Il secondo manifesto della serie viene infatti esposto durante la mostra conclusiva del 2020, <=/SPAC3, collettiva degli artisti membri dello spazio, inaugurata in occasione della Rome Art Week.


Spazio In Situ starts in 2016, when Christophe ConstantinMarco De RosaRoberta FollieroAndrea FrosoliniFrancesco Palluzzi and Elisa Selli began renovation works of the space in Tor Bella Monaca, Rome. Since its birth, Spazio In Situ’s mission is the proposal and valorization of emerging artist’s work.
In October 2016 the space has its first opening with Cosa sarebbe se?, during the RAW Rome Art Week, curated by Porter Ducrist, who would become official curator of In Situ.
From 2017 starts Assurdità Contemporanea, the exhibition cycle of the founder artists, with critic texts by Art In Write Out curatorial group. First up with Work In Progress by Marco De Rosa, followed by ECO by Andrea Frosolini, Boh?!! by Christophe Constantin, Handmade by Roberta Folliero, Loading Please Wait by Francesco Palluzzi and Elisa Selli’s Plot.
The cycle ends in 2018 with the homonymous exhibition at Temple University Gallery in Rome, with the addiction of Chiara Fantaccione as new member of Spazio In Situ.
In October 2017 the space opens again with the show In Da Place, giving continuity to the annual appointment started the previous year.
With those open-studios, In Situ takes the chance to present group shows of its own members and their relationship with the space, as the protagonist of the cycle. Same happens with 2019’s Out Of Space, landmark exhibition for Spazio In Situ and its members. In fact for the occasion opens Spazio In Più, extra space for four new components, Sveva AngelettiFederica Di PietrantonioDaniele Sciacca and Guendalina Urbani, followed in 2019 by Alessandra Cecchini and Francesca Cornacchini.
In 2018 Spazio In Situ hosts the exhibition Porta e Finestra, by Christophe Constantin and Marco De Rosa, opening right after the season 2018/2019 with the exhibition serie Gehen in den Berg spazieren, curated by Porter Ducrist and patronized by Swiss Institute and Swisse Embassy.
Firts up would be Denis Roueche‘s Cervelas Party in December 2018, then Angela Cerullo & Giorgio Bloch / Caroline Von Gunten exhibition that would open 2019’s season, group show also sponsored by Basel City, the Canton of Bern and Swiss Loss. In May, opens Jusqu’à la prochaine averse, group show with Martin Jakob, Gregory Sugnaux and Liza Trottet, patrinized by Canton of Valais, followed by Gods are Dogs and we are bitches by Yannick Lambelet and Lukas Beyeler, closing the cycle.
During 2019, Spazio In Situ’s members took part to the solo show serie Equivoci Dell’Arte at Una Vetrina in Rome. Marco De Rosa starts the cycle (Senza Titolo), followed by Chiara Fantaccione (Area Videosorvegliata), Federica Di Pietrantonio (Opencall.online), Andrea Frosolini (GREENHOUSE), Roberta Folliero (Un Souvenir), Christophe Constantin (Un monocromo in vetrina), Daniele Sciacca (Hide Show), Sveva Angeletti (Fragile), Guendalina Urbani (Capogiro) and Francesca Cornacchini (Nuda Proprietà).
In October took place the second part of Assurdità Contemporanea, at Temple University Gallery with the group show All’interno del barattolo by the new members of the space and the usual date about the space virtually moves out of its boundaries with FUORI GRA, curated by Sara Fiorelli.
For 2019/2020 season, In Situ calls back its members into the space with a serie of three group shows curated by Porter Ducrist: From Tor Bella with love (Christophe Constantin, Marco De Rosa, Daniele Sciacca), What kind of perversion I’m showing off (Francesca Cornacchini, Federica Di Pietrantonio, Chiara Fantaccione, Andrea Frosolini), Quando cade la magia rimane la disinvoltura (Sveva Angeletti, Alessandra Cecchini, Roberta Folliero, Guendalina Urbani).


2020/2021’s season opens with a double event; Hadal Zone, curated by Valentina Muzi, the solo show of Milan artistic duo BN+BRINANOVARA composed by Giorgio Brina and Simone Novara and the exhibition of the first winner of Inside The Frame, first opencall by Spazio In Situ for artists, designers and photographers, invited by the space to refelct on the advertising canvas built outside In Situ’s space.
The opencall’s winners are: Daniele Coletti, Denis Roeche, Valerio Veneruso, Arianna Pace, Francesca Barbagallo, Daniela D’Amore, DAMP and Osama&Justo. The eight manifesto will be shown by Spazio In Situ, one by one, during the current season’s main events.
The second manifesto of the serie is in fact presented during the collective exhibition <=/SPAC3, group show of In Situ’s member for the annual Rome Art Week occasion.